E' scontro tra maggioranza e opposizione sui lavori dell'Aula: il rinnovo della cariche interne al Consiglio regionale slitta a dopo il referendum e la minoranza abbandona la conferenza dei capigruppo che, con i soli voti del centrosinistra, fissa la data per il consueto walzer delle poltrone per il 6 dicembre. Decisa anche la prossima seduta dell'Assemblea: sarà martedì 29 novembre, alle 11.
Le opposizioni, che da giorni manifestano il proprio disagio per il mancato rinnovo di vicepresidenti, questori, segretari e presidenti delle commissioni, avevano già sollecitato, con una lettera, il presidente Gianfranco Ganau a procedere con il rinnovo degli organi consiliari. Oggi hanno ribadito la richiesta per iscrivere la procedura di sostituzione degli incarichi nella seduta di martedì 29, ma la maggioranza ha optato per il 6 dicembre. E ora la minoranza minaccia iniziative "più clamorose".
"Nonostante la disponibilità ad affrontare subito argomenti urgenti, come l'assestamento di bilancio e la questione Ati Ifras (iscritte nell'ordine del giorno della prossima seduta, ndr), abbiamo preso atto dell'indisponibilità della maggioranza a ricomporre gli organi del Consiglio e la volontà pervicace di proseguire con un assetto scaduto, in spregio al regolamento – denunciano i capigruppo dell'opposizione – Poiché non vogliamo essere complici di una grave violazione del regolamento, causata dalla zuffa per le poltrone tutta interna alla coalizione di Pigliaru, abbiamo abbandonato la conferenza dei capigruppo. E' inaccettabile – incalzano – che la prima istituzione sarda venga tenuta in una situazione di stallo, con un'assoluta noncuranza verso ciò che avviene fuori dal Palazzo".







