"Gli elementi raccolti provano che Mohamed Abdulabi era pronto in prima persona a realizzare attentati anche in Italia. Le sue conversazioni non lasciano spazio a interpretazioni alternative e mostrano come il giovane abbia ben chiaro cosa sia lo Stato islamico e la sua ideologia ed è pienamente consapevole che il sostegno a quella causa passa anche attraverso attacchi terroristici nei paesi occidentali". È quanto scrive il giudice Teresina Pepe nella sentenza del processo a carico dell'imam arrestato lo scorso anno a Campomarino (Campobasso), mentre era ospite di un centro di accoglienza, con l'accusa di terrorismo. Nelle diciotto pagine del verdetto, depositate nei giorni scorsi, viene motivata la condanna a due anni e mezzo a carico del giovane (attualmente detenuto a Sassari) che progettava un attentato alla 'Stazione di Roma'. Il giudice riporta una lunga serie di conversazioni intercettate tra altri ospiti del Centro. "Mi ha detto che la strada più semplice è quella di attrezzarsi e farsi saltare in aria – dice uno di loro – che si attrezza, entra in un posto e si fa saltare in aria". In altre occasioni riferimenti precisi a un'azione nella capitale: "Mi ha detto che cominciamo dalla stessa Italia, andiamo a Roma e cominciamo dalla Stazione". E ancora: "Diceva di essere in attesa di ricevere l'ordine per l'Italia e che è scritto nel Corano che Roma verrà conquistata e che fra dieci anni in Italia ci sarà la guerra tra cristiani e musulmani".
Molti degli ospiti, preoccupati, raccontarono alla Polizia quanto accadeva nella struttura prendendo le distanze dall'imam che tentava di convincerli a sposare la sua causa. Un'attività di proselitismo – scrive il giudice – che era incessante: le dichiarazioni univoche dei suoi compagni fotografano una persona che "quotidianamente era impegnata in una attività di proselitismo e il suo intento era quello di convincere altri musulmani ad abbracciare la causa dello stato islamico". Nei tanti colloqui finiti nell'inchiesta l'imam esulta per gli attacchi di Parigi, esalta l'azione dell'Isis, guarda video inneggianti al terrorismo.







