migranti-dalla-caritas-2000-kit-and-quot-warm-up-and-quot-a-cagliari

Duemila kit di primo soccorso in arrivo a Cagliari e un pranzo solidale, il 4 dicembre al Terminal Crociere del Molo Ichnusa: sono le iniziative promosse dalla Caritas Diocesana di Cagliari per animare e sostenere la cultura dell'accoglienza. La dotazione del kit (una tuta, una maglia, un paio di calze, un paio di scarpe e biancheria intima) fa parte della campagna "Warm Up", letteralmente "riscaldare", già lanciata dalla Caritas nazionale inizialmente in sostegno della missione Eunavfor Med – Operazione Sophia, avviata nel 2015 per smantellare il business del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centro-meridionale, e adesso estesa anche alle unità della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Oggi la Caritas di Cagliari fa la sua parte dotando di kit le unità impegnate nel soccorso in mare di migranti. Il Pranzo solidale è promosso in collaborazione con il Comando Supporto Logistico della Marina Militare di Cagliari, la Capitaneria di Porto, i volontari impegnati nell'accoglienza al momento dello sbarco e con l'Unione Cuochi Regione Sardegna. La partecipazione prevede un costo di 20 euro a persona (5 euro per i bambini e 10 per gli adolescenti). Il pranzo del 4 dicembre sarà anche l'occasione per ascoltare le testimonianze sull'operato della missione navale e di quanti sono stati accolti. Oggi alla presentazione dell'iniziativa, l'arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, ha ricordato che "anche Papa Francesco non si è limitato a perorare la causa dell'accoglienza dei migranti, ha proprio specificato che l'accoglienza va organizzata nel migliore dei modi".

Il responsabile della Caritas di Cagliari, don Marco Lai, ha sottolineato "l'importanza" dell'iniziativa, "nella speranza che vogliano partecipare tanti cittadini cagliaritani". L'ammiraglio della Marina Militare, Francesco Sollitto, forte della sua esperienza alla guida dell'operazione Mare Nostrum, ha ricordato l'utilità del kit: "Sembra un'iniziativa minima, banale invece non lo è. I migranti rischiano l'ipotermia e anche solo il cambio d'abito è fondamentale".