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"Nonostante l'aumento delle quote di cattura disposto dalla Commissione Internazionale che governa la pesca del tonno, il ministero delle Politiche agricole continua a trascurare l'Isola che non ha imprese sarde titolari di quote tonno e aumenta le quote delle imprese siciliane e campane che pescano nei mari della Sardegna".

La denuncia è dei consiglieri regionali di Forza Italia – Sardegna, Marco Tedde e Giuseppe Fasolino che sollecitano un intervento del presidente della Regione: "in Sardegna si possono salvare decine di imprese e rilanciare un settore molto interessante".

"In Italia sono solo 42 le imbarcazioni autorizzate, nessuna nell'Isola, in Spagna 130 e in Francia 250. Così la Sardegna non ne ha tratto giovamento e non trae alcun giovamento dall'aumento delle quote a livello nazionale. Il Regolamento emanato dal Parlamento Europeo a settembre – segnalano i due – dà la possibilità agli stati membri, e quindi anche all'Italia, di aumentare il numero delle navi e delle tonnare ove ritenga che la propria capacità di pesca sia inferiore all'utilizzo del contingente nazionale. E lo può fare ripartendo il contingente anche a favore della pesca tradizionale e artigianale e incentivando navi di pesca che utilizzano attrezzi selettivi o tecniche con impatto ambientale ridotto. Ma serve un intervento vero da parte del Governo per depotenziare le lobby che finora hanno consentito solo a marinerie 'privilegiate' di pescare il tonno".