"Se vincerà il sì avremo un'Italia più semplice e più giusta e un Parlamento in grado di avere tempi più certi e dare risposte concrete ai cittadini". L'ha detto oggi a Sassari il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, partecipando a una convention organizzata dal Comitato territoriale per il Sì al referendum costituzionale di domenica prossima.
"Ridurremmo di un terzo il numero dei parlamentari e ridurremmo il costo di alcuni enti ormai inutili, come il Cnel – ha sottolineato il ministro – e ci sarà anche un nuovo rapporto tra Stato e Regioni, senza confusione e sovrapposizione delle competenze e senza che venga in messa in discussione la forza delle Regioni a Statuto speciale, come sostengono sbagliando i sostenitori del no".
"Per la Sardegna e per le altre Regioni a Statuto speciale non c'è il rischio di una perdita di autonomia". Per la riforma costituzionale che il 4 dicembre sarà sottoposta al giudizio degli italiani garantisce il ministro Boschi. "Viene salvaguardata la specialità, e questa è una delle principali critiche di chi vota no", spiega.
"Viene salvaguardato anche il principio per cui determinati provvedimenti, a iniziare dalle modifiche statutarie, passeranno dall'intesa con le Regioni a Statuto speciale, ma vivere in un Paese che funziona meglio è un vantaggio per tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione in cui abitano". Per il ministro "avere risposte in tempi rapidi, avere meno sprechi e meno costi, credo sia un vantaggio per i cittadini di ciascuna Regione senza che vengano messe in discussione alcune peculiarità di alcune Regioni e della loro storia".







