Un po' di aria europea per dimenticare le ultime amarezze italiane. Questa sera, palla a due alle 20:30 alla Pionir Arena di Belgrado, la Dinamo affronta il Partizan nel match valido per la 7/a giornata di campionato. E cerca il "clic" chiesto dal coach per far ritornare la luce. Una sfida cruciale per il cammino in Champions League, e non sarà facile perché il palazzetto verosimilmente sarà una bolgia.
"Il Partizan – spiega l'allenatore Federico Pasquini – è una squadra che è perfetto mix tra giovani, giocatori serbi e due giocatori americani di esperienza. È una squadra che, soprattutto nelle partite in casa gioca con grandissima energia, sfruttando l'entusiasmo che gli viene dato dal pubblico del Pionir". Un avversario in più da battere. Ma la Dinamo non ha scampo: deve e vuole vincere. "Per noi è una partita che ha grandissimo peso per la nostra classifica in Basketball Champions League – sottolinea il tecnico biancoblu – e dovremo fare di tutto per portarla a casa".
Con quali armi? "Dobbiamo – questa la chiave tattica del match secondo il coach – essere attenti e pronti alla loro aggressività in difesa e alla loro capacità di accelerare ogni tipo di situazione, muovendo moltissimo la palla e attaccando con pazienza. Sono molto bravi a colpirti con contropiede primario e noi dovremo essere molto attenti e accorti su questo, senza concedergli nulla". Una squadra forte e pericolosa. Con qualche giocatore, in particolare, che avrà bisogno di "cure" speciali: "I due più pericolosi sotto canestro – precisa Pasquini – sono Novika Velikovic e Stefan Birkovic, che dalla scorsa estate è entrato a far parte della nazionale serba, e sul perimetro Vanja Marinkovic che è un grandissimo tiratore".







