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Domenica scorsa Rastelli aveva convocato sei Primavera, ma nessuno era sceso in campo. Domani con la Sampdoria in Coppa Italia (Stadio Ferraris, ore 21) le chiamate dalla squadra baby saranno addirittura dieci.

E qualcuno ci sarà dal primo minuto. Tre nella retroguardia, visto che l'unico "grande" è Salamon: si giocano il posto Mastino, Vasco Oliveira, Volteggi e Briukhov. E uno a centrocampo tra Antonini Lui, Biancu e Pennington. Buone possibilità, magari a partita iniziata, anche per gli attaccanti Arras e Serra.

"Sono ragazzi in gamba – ha assicurato Massimo Rastelli questo pomeriggio nella conferenza stampa della vigilia – che nelle ultime settimane si sono allenati spesso con noi, dunque sanno cosa fare".

La carica dei giovanissimi. Un po' è colpa degli infortuni, un po' è turnover perché domenica il Cagliari va a Pescara per un'altra partita chiave per la salvezza. Spazio quindi a chi non ha mai giocato o a chi ha meno minuti sulle gambe: sicuri titolari Rafael in porta, l'ex Salamon dietro, Dessena e Munari (altre due vecchie conoscenze della Samp) a centrocampo e Melchiorri e Giannetti davanti. Nove i giocatori "sani" rimasti alla base: Borriello, Bruno Alves, Ceppitelli, Farias, Isla, Padoin, Pisacane, Sau e Storari. "Non posso spremere ulteriormente giocatori già provati e reduci da voli intercontinentali – ha spiegato il tecnico rossoblù – è una gara utile per quei giocatori che sin qui hanno giocato di meno e per vedere all'opera qualcuno di questi giovani, che potrebbe anche tornare buono per il campionato, come accadde l'anno scorso con Colombatto". Rastelli rassicura i tifosi: "Andiamo a Genova per fare il massimo".

La lettura della partita? "Anche i doriani utilizzano il nostro schema di gioco, quindi vedremo un centrocampo ingolfato, con pochi spazi. I lampi dei singoli decideranno la partita". Primo mini bilancio del campionato: "Diciannove punti – conclude Rastelli – rappresentano un bel bottino. Abbiamo vinto sei gare, il 45% del totale. Dispiace avere avuto tanti infortuni che ci hanno comunque condizionato e per alcune sconfitte pesanti nel punteggio, ma il bicchiere è senz'altro pieno".