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"Il Paese si gioca tantissimo in questa consultazione. Se vince il sì, l'Italia sarà stabile, avrà un vincitore alle elezioni che governerà per cinque anni e con una sola Camera che fa le leggi. Se vince il no il sistema resta bicamerale, di fatto ci sarà l'impossibilità di avere una maggioranza stabile e, quindi, ingovernabilità, con molti problemi per i prossimi anni".

Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini questa sera a Olbia per una manifestazione organizzata dal comitato per il Sì al referendum costituzionale. "Il referendum è sulla Costituzione e non sul Governo – ha aggiunto il ministro – a me pare naturale che il Governo debba proseguire la sua azione fino al termine della legislatura, anche in caso di sciagurata vittoria del no. Naturalmente questo lo deciderà il presidente del Consiglio insieme al presidente della Repubblica".

"La campagna referendaria è degenerata – ha concluso Franceschini – nei dibattiti non si parla del merito della riforma, si è trasformata in uno scontro politico. Per sfidare Renzi nel Pd c'è il congresso, le primarie; per sfidare Renzi nel Paese ci sono le politiche. Ma lasciamo fuori il referendum da questo".