Il Consiglio comunale di Sassari si schiera a favore della doppia preferenza di genere per le elezioni del Consiglio regionale. Lo stabilisce una mozione approvata ieri dall’Assemblea civica e che ha visto come promotori la Presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi (PD) , i consiglieri Manuel Alivesi (FI),Enrico Sini (Lista Civica), Nicola Lucchi Clemente (Lista Civica), Carla Fundoni (PD).
Soddisfatti i consiglieri – dicono – "Con la nostra iniziativa anche l'assemblea cittadina di Sassari da il suo contributo ad una battaglia di civiltà e di democrazia. Ora spetta al consiglio regionale fare la sua parte e mettere in discussione la legge il prima possibile. Purtroppo non sono stati favorevoli gli esponenti del movimento cinque stelle".
«Ringrazio i consiglieri comunali che hanno aderito a questa nostra mozione – dice il consigliere Manuel Alivesi.– siamo particolarmente grati all’associazione Meglio in due guidata da Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana, che sta lavorando alacremente per costruire un fronte unitario dei Comuni della Sardegna e un mese fa ha richiesto un incontro al Presidente del Consiglio regionale affinché questa modifica della Legge sia il piu celere possibile.
"La cittadinanza Sassarese ha avuto il vantaggio di poter sperimentare gia' nelle precedenti elezioni comunali le ripercussioni dello strumento della preferenza di genere. Per tale ragione la maggioranza dei nostri Consiglieri comunali si e' mostrata favorevolmente recettiva all'iniziativa della nostra associazione. Nessun voto contrario e solo tre astensioni sono il segno tangibile della volonta' di della Citta' di Sassari di sostenere con vigore una battaglia di civilta' che, a mio avviso e' anche di identita'. Noi siamo un popolo fiero e non manchiamo quando la nostra fierezza deve essere garantita ed essa non puo' esservi senza parita'", riferisce Claudia Bianchi facente parte del coordinamento cittadino dei Riformatori di Sassari.
Il 22 novembre i comuni della Sardegna hanno partecipato al sit in promosso dalla Associazione per sollecitare l'incontro al Presidente del Consiglio regionale , visto che, dopo un mese, ancora, non vi è stato un incontro.
Naturalmente particolarmente felici i promotori della Associazione "meglio in due"." Sono oramai 166 le amministrazioni comunali che hanno già aderito allo nostra iniziativa. Ma siamo solo all'inizio di una mobilitazione che coinvolgerà l'intera comunità sarda, se le richieste di incontro e modifica non verranno accolte.







