Il partito autonomista dei Rossomori lascia la maggioranza di centrosinistra sbattendo la porta: scontento di due anni e mezzo di legislatura, amareggiato per "l'inadeguatezza della coalizione, che ha fallito ed è mutata geneticamente", e per una Giunta che "si rinchiude a riccio e cerca rapporti bilaterali coi singoli consiglieri".
Con l'aggravante del sostegno del presidente Pigliaru al Sì per il referendum, "quando invece sarebbe dovuto essere super partes". I Rossomori prendono posizione ritirando il proprio assessore, Elisabetta Falchi, ma anche andando all'opposizione con i due consiglieri Emilio Usula e Paolo Zedda.
Quest'ultimo però con alcuni distinguo sui tempi e sui modi dell'uscita dal centrosinistra che oggi conta una maggioranza risicata in Consiglio con 34 seggi sui 26 delle opposizioni, "ma non sull'uscita dalla Giunta". Nel frattempo il centrosinistra ha convocato un vertice di maggioranza per lunedì 12, alle 15, in Consiglio regionale per affrontare la crisi politica.







