Si è chiusa con la consegna del "dossier-Tim" nelle mani del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, la manifestazione dei 400 dipendenti Telecom in occasione dello sciopero nazionale indetto da Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. All'incontro sotto il palazzo di via Roma, hanno partecipato anche il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, e i consiglieri regionali di Forza Italia, Stefano Tunis ed Edoardo Tocco.
Ganau ha espresso solidarietà a nome del Consiglio regionale per i risvolti della vertenza e massima disponibilità ad incontrare i dipendenti anche in futuro: "Il Consiglio regionale non può che sostenere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori – ha sottolineato – che temono a seguito alla riorganizzazione aziendale eventuali ricadute occupazionali e una riduzione della qualità del servizio. Seguiremo l'evolversi della situazione con l'impegno di rivederci a breve insieme alla Conferenza dei capigruppo". Supporto anche da parte del consigliere regionale di Sel, Francesco Agus, che ha incontrato i lavoratori prima dell'inizio del corteo: "L'agenda digitale e tutto ciò che riguarda l'innovazione tecnologica è di competenza della prima commissione che io presiedo – ha detto – possiamo quindi sollevare la questione anche subito.
Ci sono problematiche su cui possiamo fare pressione con il coinvolgimento delle massime istituzioni regionali, oggi stesso sentirò l'assessora all'Industria, Maria Grazia Piras, che ho già allertato". Sulle gare al massimo ribasso che riguardano le comunicazioni: "Questo sarebbe l'ennesimo caso in cui esternalizzare servizi che un tempo erano gestiti da imprese statali, si tradurrebbe in perdita dei diritti da parte dei lavoratori dal punto di vista reddituale", ha detto Agus. Ebbene, ha concluso, "questo non è tollerabile, ancora meno quando questo sistema è utilizzato per smantellare un pezzo di servizio pubblico".







