Riparte la mobilitazione dei 26 operatori del servizio di facchinaggio della Regione contro il nuovo affidamento che taglia il 40% degli stipendi attraverso la modifica del contratto: si passa dall'inquadramento trasporti e logistica al servizio fiduciario.
I lavoratori attendono ora che il 20 dicembre il Tar si esprima sul ricorso presentato dall'attuale azienda affidataria, la Sarda Servizi, contro la vincitrice del bando, la Cpm, che dovrebbe subentrare dall'1 gennaio 2017 inglobando 23 dei 26 operatori.
"La situazione ci preoccupa non poco – spiega all'ANSA uno dei portavoce, Piermattia Matzuzzi – i sindacati hanno firmato contratti che mettono in ginocchio i lavoratori con stipendi da 700 euro, 4 euro l'ora rispetto ai 9 precedenti. E non basta: sono infatti previsti tre licenziamenti. Per il portierato della Regione – sottolinea Matzuzzi – è già stata fatta una gara di questo genere e c'è la possibilità, anche se non la certezza, che questa stessa situazione possa incombere anche sui lavoratori del portierato della Asl. Abbiamo chiesto di incontrare l'assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ma siamo ancora in attesa di una sua convocazione".







