"Noi abbiamo subito 10 attentati, se poi vogliamo dire che è stato un corto circuito…! Secondo me questo atto è riconducibile agli altri attentati subiti da Abbanoa, anche perchè è una serie infinita: non sarà mica un corto circuito anche l'incendio degli autospurgo?" Così l'amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, commenta con l'incendio che la scorsa notte ha danneggiato la sala di telecontrollo del funzionamento degli impianti di depurazione e il call center, che oggi, infatti, non è operativo.
"Io dico che Abbanoa disturba perchè ha scombussolato vecchi equilibri e un'azienda come la nostra ha regole uguali per tutti – spiega il numero uno della società – Non facciamo di mestiere gli investigatori, ma rileviamo che sistematicamente ci sono questi atti. Nel caso dell'atro incendio abbiamo trovato la porta del garage tenuta socchiusa con un posacenere: sarà un caso anche quello? Non lo so".
Ora la sorveglianza verrà rafforzata, anche se Ramazzotti sottolinea che la sede di Viale Diaz è inadeguata: "la dobbiamo lasciare – dice – e abbiamo protetto con telecamere la parte che riguarda i server. Vorremmo andar via e abbiamo chiesto al Comune di trovarci una sede nuova perchè così siamo un pò precari. Abbiamo già trasferito alcuni spazi nei locali ex Equitalia e ora ne troveremo altri per il call center e il telecontrollo. Nel frattempo rinnoviamo la richiesta al Comune per un nuovo stabile".






