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"Facciamo nostra la preoccupazione del Capo dello Stato. In questa fase, il Parlamento ha il dovere di mettere in sicurezza il Paese e le nostre comunita'". Lo dicono Dario Stefa'no e Luciano Uras, senatori del gruppo Misto (ex Sel) annunciando il loro voto di fiducia al governo.
 
"Avremmo potuto tranquillamente lucrare – continuano i due senatori – sulle posizioni politiche legittimamente sostenute in questi anni di opposizione o accomodarci tra coloro che gridano vittoria sulle macerie, rispondendo NO alla chiamata di responsabilita' e condivisione. Invece abbiamo deciso di dare valore al nostro voto, di renderlo disponibile all'avvio della necessaria rivitalizzazione del campo democratico e progressista, interpretato non come uno sterile prolungamento della storia della sinistra italiana, ma come uno spazio partecipato per la costruzione di un futuro piu' sicuro, di migliori condizioni di vita, di piu' giustizia sociale". 
 
"Questo governo – proseguono Stefano e Uras – ha l'obbligo di condurre il Paese al voto con una legge elettorale costituzionalmente legittima ed omogenea per Camera e Senato, in condizione di sicurezza democratica; a esso abbiamo chiesto un impegno vero, concreto e misurabile a favore delle zone interne e del disagio, del Mezzogiorno, della disoccupazione acuta e del diritto al riscatto nello sviluppo; per le isole (con particolare attenzione per la Sardegna) abbiamo chiesto il riconoscimento della loro condizione di insularita', la definizione di un nuovo regime di aiuti in linea con le disposizioni applicabili alle regioni europee ultraperiferiche; abbiamo chiesto il riconoscimento dei medesimi diritti a tutte le minoranze, la ratifica della convenzione sulle lingue minoritarie, per una vera parita' tra comunita' nazionali che costituiscono la nostra societa'". "E su molti di questi aspetti abbiamo gia' ricevuto precise rassicurazioni direttamente dal Presidente del Consiglio, Gentiloni, e dalle forze parlamentari democratiche dell'attuale quadro politico di governo", concludono.