Sono dieci gli episodi, tra incendi, attentati e atti intimidatori con Abbanoa nel mirino. Il gestore idrico della Sardegna ha stilato un elenco dettagliato degli episodi avvenuti dal luglio del 2012 fino a ieri sera parlando espressamente di "escalation".
Il 23 luglio 2012, nella notte vengono incendiati un autospurgo e un'autobotte nel deposito di via Is Cornalias, sede del Distretto 1 di Cagliari. 24 maggio 2012: raid nel deposito del depuratore di Muravera. Squarciate le gomme di cinque Fiat Panda e di un furgone, frantumati alcuni vetri e forzato le portiere con un grimaldello. E' stata versata anche della benzina, ma fortunatamente non è stato appiccato il fuoco. 24 giugno 2013: danneggiamento della condotta fognaria che porta i reflui della fascia costiera di Chia verso il depuratore più a monte.
La fuoriuscita di liquami avrebbe potuto causare un riversamento nel ruscello e quindi un inquinamento della laguna. I tecnici sono intervenuti tempestivamente evitando tale rischio. 26 giugno 2013: nuovamente in via Is Cornalias a Cagliari, nella notte viene incendiato il nuovo autospurgo.
Era stato acquistato da appena un mese in sostituzione di quello distrutto l'anno precedente. 9 luglio 2013: incendio appiccato all'auto privata di uno dei capi zona del Distretto 1 di Cagliari. 29 agosto 2013: incendio appiccato al deposito del potabilizzatore di Corongiu, a Sinnai. 31 marzo 2014 a Terralba: incendio appiccato in un cantiere di un'impresa appaltatrice. 5 maggio 2014 a Cagliari: terzo autospurgo incendiato nella sede di via Is Cornalias. 26 giugno 2015: incendio al deposito di Sestu, danni per oltre un milione di euro. 31 maggio 2016: incendio al depuratore di Olbia. 29 ottobre 2016: primo incendio nella sede di viale Diaz 116 a Cagliari. 13 dicembre 2016: secondo incendio nella stessa sede di Cagliari.







