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Finisce male la trasferta belga della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, sconfitta a Charleroi per 63-57 dopo un match mai giocato. Nonostante la prestazione inconsistente, Sassari avrebbe potuto battere un avversario più modesto, consolidando le speranze di proseguire in Europa e tirandosi fuori da una situazione confusa.

L'involuzione di David Bell, ultimo arrivato e già coinvolto nel caos tecnico, tattico e psicologico che impedisce al Banco di esprimersi con continuità, è il segnale di un malessere di fronte al quale la società potrebbe prendere decisioni drastiche, arrivando a sacrificare la panchina di Federico Pasquini, al di là dei suoi demeriti. La sensazione è che al gruppo serva una scossa, e la pazienza di società, staff tecnico e ambiente non fa bene a un gruppo che ha bisogno di più pressione per rendere al top.

"È stata la peggior partita della stagione, soprattutto in attacco – ammette Pasquini – non riusciamo a ripartire dopo una sconfitta, siamo arrivati in Belgio sfiduciati". Per il coach "bisogna lavorare duro per inserire i nuovi e uscire da questa situazione – dice – abbiamo bisogno di stare insieme e lavorare uniti". Ma Pasquini vede il bicchiere mezzo pieno: "Nell'ultimo quarto abbiamo reagito, ripartirei da lì, spero sia l'ultima volta che la squadra gioca così male".