A due settimane dalla liberazione per mano dell’esercito del quartiere Alsaar, nella parte orientale di Aleppo, la vita sta gradualmente riprendendo il suo corso. Numerosi abitanti ripopolano le vie devastate della seconda città della Siria mentre i macchinari pesanti le ripuliscono dalle macerie.
I reporter di Russian Today riferiscono di edifici diroccati con facciate che si sgretolano e cumuli di macerie che mantengono ancora vivido il ricordo dei pesanti combattimenti. Le piccole bancarelle che vendono pane e sigarette sono già spuntate nelle piazze come le automobili che hanno cominciato a riempire le strade strette. “La situazione è positiva. Le persone stanno tornando. La benedizione di Dio al nostro esercito siriano e al nostro governo e al presidente Bashar Assad dà sicurezza e stabilità” ha riferito un venditore ambulante, tornato solo una settimana fa nel quartiere che per molti anni è stato sotto il controllo dei ribelli e dei gruppi armati jihadisti.
Poco dopo ci si imbatte in un’altra bancarella: un ragazzo vende sigarette e snack. E’ tornato nel quartiere da due settimane. Il suo nome è Ruptly: “Molte persone hanno fatto ritorno alle loro case, molti negozi stanno riaprendo e vendono verdure e altri prodotti”. Il giovane ha iniziato a lavorare in un mercato improvvisato solo pochi giorni dopo essere stato completamente liberato dai miliziani.
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