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L'economia del Mezzogiorno torna a crescere dopo sette anni consecutivi di contrazione, ma il mercato del lavoro, seppur migliorato recentemente, continua a restare in condizioni ben peggiori rispetto ai livelli di prima della crisi. E' quanto riporta uno studio della Banca d'Italia sulle 'Economie regionali' elaborato sulla base dei dati Istat diffusi lo scorso 12 dicembre. Il quadro che emerge, ha spiegato Paolo Sestito, capo del servizio Struttura Economica di Bankitalia, "conferma che la ripresa del 2015 ha coinvolto anche il Mezzogiorno. E anzi – ha aggiunto – la crescita al Sud è più alta che in altre aree del paese". La crescita del Pil meridionale nel 2015 è stata infatti pari all'1,1% contro il +0,8% del Nord e il +0,3% del Centro. Per quanto riguarda il lavoro, l'indagine di Bankitalia, confermando i dati Istat, rileva che nei primi trimestri del 2016 l'occupazione è aumentata dell'1,8% nel Mezzogiorno, come l'anno precedente e ha accelerato nel Nord Ovest (1,4%) e Nord Est (1,6%) dove gli occupati erano rimasti costanti nel 2015. L'aumento è stato invece più debole e in leggero rallentamento al Centro (0,5%). Nonostante questa ripresa, avverte Bankitalia, il Mezzogiorno ha però recuperato solamente un terzo del numero di occupati persi durante la crisi; nel complesso del Centro Nord l'occupazione è invece tornata sui livelli del 2008. Ciò ha portato a un aumento delle differenze nel tasso di occupazione e disoccupazione tra aree.