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Venti punti, più 11 sulle terz'ultime. Ma quella di domani sera con il Sassuolo sembra proprio la partita della vita per il Cagliari. Il ritiro cominciato all'indomani della sconfitta di Empoli è emblematico: la squadra di Massimo Rastelli vuole chiudere il 2016 per scacciare via fantasmi, dubbi e nomi (circolati nei giorni scorsi, ma smentiti oggi dal presidente, Tommaso Giulini) di nuovi allenatori.

"Mi scuso per non aver parlato nel dopo gara a Empoli – ha esordito il tecnico in conferenza stampa ad Assemini – ma ero molto deluso. Ora dobbiamo guardare avanti. Pensiamo solo a chiudere quest'anno nel miglior modo. Cosa ci aspettiamo? Una bella prestazione e una gioia per i nostri tifosi". I quattro giorni di ritiro sono stati "molto utili – ha detto l'allenatore rossoblù – ci servivano per stare insieme e guardarci negli occhi per capire quali sono i motivi di questa alternanza di prestazioni. Non volevamo avere rimorsi e pentirci magari di aver dimenticato qualcosa".

Un Cagliari che perde Melchiorri e riacquista Murru e Borriello, entrambi però ancora non in condizione ottimale. "Per Melchiorri – ha spiegato – non ci voleva: si stava riprendendo e perdiamo un giocatore unico nel suo genere". Novità in difesa annunciata da Rastelli: gioca di sicuro Capuano. Dove? Al centro o più probabilmente a sinistra. Ma in campo al cento per cento. Qualche incertezza sulla formazione e anche a centrocampo e in attacco. "Contro il Sassuolo – ha spiegato il tecnico – servono uomini al massimo della condizione".

Parole che fanno pensare ad una possibile esclusione dall'undici iniziale di Joao Pedro, tornato in campo dopo l'infortunio sabato scorso a partita iniziata. E anche di Borriello, uscito malconcio dalla gara con il Napoli, non utilizzato a Empoli e ancora in fase di recupero. Spazio probabilmente ad un reparto offensivo tutta tecnica con Di Gennaro sulla trequarti e con Farias e Sau coppia d'attacco.