socialismo-diritti-riforme-denunciano-la-situazione-delle-carceri-in-sardegna
"Il 2016 sarà ricordato negli Istituti della Sardegna per le troppe ombre. Insufficienti i direttori che sono 7 per 10 Istituti – ma due di loro trascorrono nei Penitenziari di assegnazione in missione soltanto qualche giorno nella settimana garantendo esclusivamente l’ordinario -, assenti i vicedirettori, inadeguati gli Agenti della Polizia Penitenziaria, con carenze che richiedono interventi immediati, amministrativi in numero irrisorio rispetto alle necessità delle diverse realtà nonché educatori impossibilitati a svolgere il loro difficile compito per le carenze e le condizioni in cui operano, specialmente nei nuovi più grandi e complessi Istituti". Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione 'Socialismo Diritti Riforme', con riferimento alla situazione nelle strutture penitenziarie isolane dove "Le pecche limitano l’applicazione della legge sull’ordinamento penitenziario e il pieno rispetto del dettato costituzionale, determinando talvolta condizioni che favoriscono gravi o addirittura estremi atti di autolesionismo".
"Molte speranze per far fronte alle oggettive carenze erano state riposte – sottolinea – nell’autorevole presenza nell’isola del nuovo Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, dirigente generale del Ministero della Giustizia. Alla prova dei fatti però sembra che non possa annoverarsi finora tra quelli con il maggiore indice di attenzione verso le problematiche del personale e delle strutture"
"Chissà se le Festività Natalizie – conclude Caligaris – porteranno a una rivalutazione delle situazioni e a ristabilire il quadro delle priorità. Altrimenti si rischia di sostenere che si stava davvero meglio quando si stava peggio e rivolgere un nuovo appello al Ministro Andrea Orlando affinché in Sardegna vengano garantiti in numero adeguato innanzitutto Direttori e Vice, ma escludendo però l’impiego del part-time."