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Pranzo e cenone in famiglia e tavole imbandite con prelibatezze sempre più made in Sardegna. E' la tendenza del Natale 2016, secondo la Confartigianato. I sardi per le festività natalizie si affidano a piatti e prodotti tipici locali: agnello, maialetto, culurgiones, malloreddus, ma anche aragosta, spigole, orate, prosciutto e pecorino, sono alcune specialità per il pranzo del 25 e la cena della vigilia. "A farla da padrone – spiega Coldiretti – sarà l'agnello, meglio se Igp, ma quelli importati attraggono per il prezzo basso che ha tirato giù anche quello nostrano". L'indirizzo di massima è mangiare per lo più sardo: menù tradizionale, locale, all'insegna del risparmio, del 'vietato l'eccesso' e un occhio a etichette e tracciabilità degli ingredienti.

Per le feste natalizie crescono i consumi dei prodotti alimentari nell'Isola. Confartigianato, che lancia un appello a comprare 'locale', stima una spesa pari a 410 milioni di euro per dolci, carne, formaggi e salumi, 81 in più rispetto al consumo medio mensile; 157 milioni verranno 'intercettati' da imprese artigiane alimentari sarde. Pane, pasta, dolci, vini, birre, carni, formaggi, pesci e conserve sono alcuni prodotti che registreranno una crescita delle vendite. Per Coldiretti in media i sardi spenderanno la stessa cifra dello scorso anno, intorno ai 35 euro, spesa totale circa 25 milioni di euro. Secondo un'indagine di Fipe-Confcommercio, l'87,7% dei sardi trascorrerà il Natale in casa con parenti e amici. Solo il 9,2% per cento decide di affidarsi alla comodità del ristorante. Da un territorio all'altro dell'Isola in occasione delle festività due supercentenari svelano cosa metteranno a tavola il 24 e 25 dicembre.

Il pasto di Natale in famiglia per l'uomo più longevo d'Italia, Tziu Mundicu, all'anagrafe Valerio Piroddi, 111 anni, originario di Villamassargia, si apre con il 'brindisi del Supercentenario' che a capotavola augura ai commensali "Che Dio vi Benedica!". Il menù è ricco: antipasti a base di polpo, seppie, gamberi e cozze, per primo un assaggio di minestra di ceci, assaggi di anguille, seppie al forno e pesce spada al forno. Poi frutta di stagione e Pane 'e saba. Vino, moscato e spumante accompagnano di volta in volta le portate. A Mamoiada, nella tavola di Anna Rosa Gregu, 103 anni, non mancherà l'agnello arrosto. Come primo si punta ai culurgiones e per dessert sebadas col miele caldo. Il pranzo di Natale sarà una buona occasione per gustare il vino nuovo, il Cannonau di Mamoiada, sempre più rinomato in tutto il mondo.