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Stop alle cartelle, congelati quasi tutti gli atti della riscossione. È il provvedimento assunto dall'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che consentirà a migliaia di contribuenti sardi di non avere brutte sorprese sotto l'albero, almeno fino alla Befana. Dal 24 dicembre all'8 gennaio 2017 era previsto l'invio di 22.684 cartelle e avvisi.

Non è e non può essere – spiega Equitalia – un blocco totale in quanto alcuni atti cosiddetti inderogabili saranno comunque notificati anche durante queste due settimane, anche se in buona parte attraverso la posta elettronica certificata". L'operazione "zero cartelle" prevede la sospensione in Sardegna della notifica di 18.739 atti, mentre quelli inderogabili e che quindi saranno inviati sono poco meno di quattromila.

"È un time out, una sospensione – sottolinea l'ad Ruffini – che rientra nel quadro di riforma di un sistema di riscossione che deve essere più dalla parte dei cittadini e non contro. I progetti messi in campo nei 18 mesi della mia guida e col nuovo Consiglio di amministrazione dimostrano, con i numeri, che era stata intrapresa la strada giusta e che si può fare riscossione e recupero dell'evasione anche stringendo un patto di fiducia con imprese e cittadini". In particolare a Cagliari saranno sospesi 8.804 atti e inviati circa 1.800. Dopo Cagliari, è Sassari la provincia col maggior numero di atti "congelati" (7.646) seguita da Nuoro (2.045) e Oristano con 244 cartelle, avvisi di accertamento esecutivo e avvisi di addebito che non verranno notificati nelle due settimane natalizie.

Nella speciale classifica delle regioni, la Campania è in testa con 57.348 atti sospesi e precede il Lazio (57.278) e la Toscana in cui saranno sospesi 41.284 atti. La Sardegna si colloca all'ottavo posto.