Risorse per la comunità La Collina entro metà gennaio. È la risposta dell'assessorato regionale della Sanità alla denuncia della struttura di Serdiana che accoglie giovani che devono scontare una pena alternativa al carcere: il fondatore don Ettore Cannavera ha spiegato questa mattina che il ritardo dei finanziamenti non consente da nove mesi di pagare gli operatori.
Con il rischio, per gli ospiti della comunità, del trasferimento in carcere. "L'istituzione del fondo per le comunità di accoglienza e il conseguente meccanismo, più complesso del dovuto, per garanzia di stabilità e certezza delle risorse anche negli anni a venire, ha paradossalmente causato i disagi che si è tentato di evitare e portato ai ritardi denunciati oggi da don Ettore Cannavera", spiega Arru.
"Capiamo bene che i tempi della burocrazia non possono essere quelli di chi quotidianamente si spende per garantire servizi di qualità – sottolinea il titolare della Sanità – attività che sono considerate fondamentali dalla Giunta, che proprio per questo ha voluto dare certezza e continuità ai finanziamenti loro destinati. Per farlo è stato necessario procedere con una manifestazione di interesse che ha dilatato i tempi dei pagamenti. Lo scorso 20 dicembre è stata approvata la graduatoria dei beneficiari, il 22 è stato assunto l'impegno di spesa a favore de La Collina per un importo di 190.584 mila euro". Problemi che si risolveranno entro metà gennaio.
"I ritardi ci sono stati – conferma Arru – e ce ne scusiamo, ma non è mai venuta meno l'attenzione e la considerazione per quanto La Collina, e altre realtà simili, fanno quotidianamente".







