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Dopo la Sanità, anche i Trasporti diventano oggetto delle pagelle di metà mandato dei Riformatori che stroncano su tutta la linea la politica messa in campo dalla Giunta Pigliaru.

Nel dossier illustrato davanti alla sede dell'Autorità portuale di Cagliari, e contemporaneamente a Sassari, Olbia, Porto Torres, Oristano, Nuoro, Carbonia e Carloforte, ci sono tante valutazioni quante sono le voci dell'assetto della mobilità isolana.

Le materie in cui l'Esecutivo è andato peggio, secondo il partito di opposizione, sono le compagnie low cost (voto 3), la continuità territoriale aerea (4) e i collegamenti con le isole minori (4). Unica sufficienza (6) per la grande viabilità. Lo studio è stato presentato dal consigliere regionale Michele Cossa, dal direttore del Centro studi, Franco Meloni, dal deputato Pierpaolo Vargiu e dal coordinatore del partito Pietrino Fois.

Sulle low cost, dicono gli esponenti dei Riformatori, "la Giunta è stata un fallimento totale, per la mancanza di una politica chiara che ha portato a una riduzione dei voli a Cagliari e alla quasi cancellazione dello scalo di Alghero". Il voto negativo in fatto di continuità territoriale "è giustificato – spiegano – dal mancato completamento del sistema (con la soppressione della Ct2) e dalla mancanza di autorevolezza nei rapporti con le compagnie".

Quanto ai collegamenti con le isole minori, "non è stata data attuazione alla norma regionale che prevedeva il biglietto unico tra residenti e non residenti – denunciano i Riformatori – e non c'è chiarezza contrattuale nei rapporti tra la Regione e il concessionario del servizio". Insufficienti anche la politica di sviluppo dei traffici turistici e mercantili (5): "la Giunta appare più concentrata sull'Autorità portuale che sulla sostanza delle cose"; trasporti urbani e metropolitani (5); trasporto ferroviario, "il voto è 5 perché l'investimento per i nuovi treni è vanificato dalle troppe fermate imposte, con riduzioni minime dei tempi".

Suggerimenti alla Giunta? "Deve essere più autorevole quando va a trattare a Bruxelles per le tratte low cost – dice Franco Meloni – e poi non si può rimanere paralizzati in attesa di capire se l'assessore ai Trasporti andrà o meno a presiedere l'Autorità portuale".