Cinquantamila sardi saluteranno il nuovo anno in agriturismo. Il menù? Al novanta per cento "terra" con prodotti dell'isola: prosciutto, culurgiones, fregola, agnello e maialetto.
Sono i numeri forniti da Coldiretti: anche nell'isola oltre il 3% sceglierà pasti tipici e a metro zero per l'ultima cena del 2016. Unica eccezione all'abbuffata tutta sarda, le lenticchie.: "Uno strappo alla regola del menù tradizionale nel rispetto delle richieste dei clienti – commenta Michelina Mulas, presidente di Terranostra Sardegna, l'associazione degli agriturismo Coldiretti – frutto delle tendenze salutistiche e della scaramanzia". Da circa 4 anni il trend della presenza in agriturismo è sempre positivo.
Lo scorso anno il boom con un più 20%. Questo è invece l'anno delle conferme. Il target, spiega Coldiretti, è rappresentato soprattutto dai 40enni con famiglia. Gli agriturismo vicini ai centri abitati e privi di camere sono meta di comitive di giovani, con le prenotazioni che si chiudono tre giorni prima del cenone. Gli altri invece, dove è possibile pernottare, sono la scelta preferita dalle famiglie (60 per cento dei clienti) e dalle coppie. La prenotazione in questo caso comincia anche un mese prima. Il costo del cenone in agriturismo non si scosta da quello di un anno fa: varia dai 50 ai 65 euro, mentre chi si ferma anche a dormire spende intorno ai 90 euro, 120 compreso il pranzo della prima giornata dell'anno.
"Nella maggior parte dei casi la scelta dell'agriturismo è consapevole – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – fatta da chi cerca i menù confezionati in casa con prodotti sardi e a km0, in questo caso a metro 0: dall'antipasto al dolce". Da un'indagine condotta dall'associazione emerge che 8 sardi su 10 sono attenti all'origine del prodotto e scelgono quello made in Sardinia, che trovano (4 sardi su 10) nei mercati di Campagna Amica. "Sono un punto di riferimento fisso per molti sardi – evidenzia il direttore di Coldiretti Luca Saba – in quanto si taglia la filiera e si permette ad una fascia più larga di cittadini l'acquisto di prodotti sicuri, di altissima qualità e di cui si conosce l'origine".







