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Il Centro democratico resta nella maggioranza di centrosinistra, ma il chiarimento con gli alleati non può attendere oltre una settimana, il tempo per consentire al Pd di confrontarsi al proprio interno. Solo allora si capirà se i centristi manterranno il loro assessore in Giunta, Francesco Morandi (Turismo e Artigianato), o se opteranno per l'appoggio esterno. "Non siamo interessati a rimpasti", fa sapere il partito.

L'ultimatum arriva dopo un lunga discussione nell'assemblea regionale convocata oggi a Tramatza ed è rivolto a tutti i partiti della coalizione – e non al presidente Pigliaru, ancora ricoverato in ospedale – per capire se ci sono le condizioni per restare assieme. Se così fosse, Cd detta comunque le sue condizioni: cambio immediato al vertice della sanità, rilancio dei trasporti e dell'agricoltura, riequilibrio delle zone interne, maggiore forza nel confronto con lo Stato.

"Per noi – spiega il deputato Roberto Capelli – si deve ripartire dalla coalizione che ha vinto le elezioni nel 2014, quindi anche con i Rossomori", che nel frattempo hanno abbandonato la maggioranza. Senza un deciso cambio di passo, il Centro democratico uscirà dalla coalizione per sostenere la Giunta dall'esterno. L'area di riferimento del partito, è stato chiarito, resta il centrosinistra, ma l'azione politica dell'Esecutivo non convince. "Dalle zone interne alle periferie si solleva la voce di sofferenza del popolo sardo – dicono i centristi – Le decisioni assunte sulla programmazione e gestione della sanità sono solo le ultime ferite di un'azione politica opaca".