gentiloni-radicalizzazione-si-sviluppa-in-carceri-e-su-web

In Italia il fenomeno della radicalizzazione e dei foreign fighters ha ''una dimensione numerica minore'' che in altri paesi, ma il problema non si puo' sottovalutare, tenendo ben presente che ''i percorsi di radicalizzazione si sviluppano soprattutto nelle carceri e nel web'' ed e' li' che bisogna agire. E' l'indicazione arrivata dal premier Paolo Gentiloni dopo un vertice su sicurezza, migranti e Libia assieme ai ministri degli Esteri Angelino Alfano, dell'Interno Marco Minniti e della Difesa Roberta Pinotti. E la ''bussola su cui si muove il governo'', ha proseguito Gentiloni, richiede da un lato ''politiche migratorie sempre piu' efficaci, che coniughino attivita' umanitaria e accoglienza'' e dall'altro ''politiche di rigore e di efficacia nei rimpatri''.