"Tra sei anni non formeremo più medici sardi. E tra 10 anni potremmo iniziare ad avere difficoltà nel garantire l'assistenza sanitaria agli abitanti della nostra isola". È l'allarme lanciato dagli universitari di Unica 2.0. Finanziaria nel mirino e studenti pronti alla mobilitazione.
"La situazione già precaria in cui riversano le strutture ospedaliere della Sardegna che si reggono sugli specializzandi – accusano gli universitari – da domani verrà infatti ulteriormente minacciata dalle decisioni prese oggi della nostra Giunta regionale. Ci troviamo di fronte a una Finanziaria figlia dell'assenza di coraggio e mancanza di prospettiva di questa Giunta – dichiara Carlo Sanna, coordinatore di Unica 2.0 – le azioni che abbiamo messo in campo mirano alla considerazione non solo del presente dei giovani medici sardi ma soprattutto del futuro del nostro sistema sanitario".
Giuseppe Esposito, studente di medicina rappresentante del Consiglio d'amministrazione, rincara la dose: "Quello che noi chiedemmo alla Giunta prima che venisse stilata la nuova finanziaria – spiega – fu un maggiore finanziamento delle borse di specializzazione medica, prevedendo una cifra pari allo 0,3% della fetta di bilancio utile non occupata dalla sanità, e lo 0,15% circa dell'intero bilancio regionale. Uno sforzo da parte della Regione per difendere le specificità della nostra Isola. Oggi però sappiamo che questa richiesta non è stata minimamente accolta. Oggi miniamo al domani dei medici sardi". Non solo medicina.
"Questa finanziaria – aggiunge Sanna – così come viene ora strutturata, nega le speranze di accesso a un sistema di diritto allo studio che sia efficace e duraturo nel tempo. Ormai assodato il fatto che tale è la situazione, lasciamo fiduciosi che la palla passi al Consiglio regionale. Ora spetterà a tale organo esprimersi sul bilancio, a noi non rimane altro che continuare la nostra pressione affinché si raddrizzino le storture"







