"Subito una vera e propria Autority per il settore lattiero caseario ovi-caprino per la certificazione di qualità e quantità, capace di regolare la produzione di punta e ridurre al massimo la differenza con i prodotti diversificati". La proposta per affrontare la crisi del comparto è stata presentata dal deputato di Unidos Mauro Pili con una risoluzione in Commissione e anticipata stamane a Montecitorio. Il parlamentare ha invitato a "promuovere un piano strategico per diversificare i prodotti in funzione di nuovi mercati, da ampliare e rafforzare, attivare urgentemente ogni utile e inderogabile azione di tutela rivolta al Pecorino Romano, sotto attacco nazionale e internazionale e delle altre due Dop (Pecorino Sardo e Fiore Sardo).
L'organismo interprofessionale, elefantiaco e lento, sorto in Sardegna – attacca – è inadeguato a svolgere la funzione di strumento regolatore del sistema, serve con urgenza una Autority, terza, al di sopra delle parti, non di mediazione ma di certificazione, di quantità e qualità indispensabili per pianificare e governare le produzioni. Un'Autority antispeculazione – osserva – capace di regolare in modo scientifico la domanda e l'offerta del sistema lattiero caseario sardo". "Questo governo e la Regione si stanno rendendo complici di una crisi senza precedenti del settore più importante della Sardegna – ribadisce Pili – occorrono risposte urgenti e non più derogabili: non è più tempo di chiacchiere o gratuite promesse referendarie".







