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Regione e Protezione civile al centro delle polemiche sui social network per la gestione dell'emergenza maltempo. A scatenare commenti indignati e ironici sono state le parole dell'assessora alla Difesa dell'Ambiente, Donatella Spano, e del direttore della Protezione Civile Graziano Nudda, che la Regione ha postato ieri su Facebook, nella sua pagina ufficiale: "Comprendo che sindaci e cittadini si trovino in una situazione di disagio – dice Spano – preciso però che l'allerta meteo è stata data per tempo e quindi tutti i soggetti interessati avrebbero potuto arrivare meglio preparati seguendo le azioni previste dalle prescrizioni della Protezione civile e dai piani comunali che ogni amministrazione è tenuta a redigere".

"La sala operativa regionale riceve tutte le segnalazioni e sta svolgendo un grande lavoro di coordinamento per le emergenze", ha aggiunto Nudda. E mai l'avessero detto. "Per ammazzare 20 maiali hanno mandato una task force, per liberare due strade in una situazione del genere non si fa vedere nessuno", scrive Mariantonietta da Desulo. "Vivete in un altro pianeta – è il commento di Efisio – l'assessore vada a spalare la neve a Fonni così forse si rende conto, siete il peggio del peggio". Ancora: "La precisazione dell'assessore, vista la attuale situazione di emergenza che stanno vivendo molti amministratori e i loro concittadini, è del tutto inopportuna", aggiunge Franco. Intanto, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Paolo Truzzu, definisce "disastrosa la gestione dell'emergenza neve all'interno dell'Isola, Spano e Nudda si devono dimettere immediatamente".

Secondo l'esponente dell'opposizione, "è grave che alle 13:30 di ieri sulla pagina social della Regione la Protezione civile parlasse di strade libere dalla neve e autocelebrasse 'la macchina dei soccorsi', proprio mentre sindaci e cittadini lamentavano, sugli stessi canali, di essere stati lasciati soli ad affrontare l'emergenza". Assessore e direttore generale, conclude, "non provino a scaricare sugli amministratori locali le proprie responsabilità, perché quanto stava per accadere era ampiamente prevedibile".