Mentre il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia (Goi) Stefano Bisi ha opposto un secco "no" alla richiesta della Commissione parlamentare Antimafia di fornire gli elenchi degli iscritti, in particolare in Calabria e in Sicilia, oggi, il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia, Fabio Venzi, e il Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d'Italia – ordine generale degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Massimo Criscuoli Tortora, si sono detti disponibili a farlo. E c'è di più: la Commissione Antimafia sta pensando ad una legge che regoli l'appartenenza dei dipendenti pubblici alla massoneria e ad associazioni similari, con una sorta di revisione della legge Anselmi, dunque. La presidente Rosy Bindi, dopo Bisi audito la scorsa settimana, ha deciso di ascoltare le altre obbedienze massoniche con audizione testimonale, ovvero con testimonianze simili a quelle che avvengono in qualsiasi processo nel corso della quale c'è l'obbligo di rispondere in maniera sincera su tutti i fatti di cui si è a conoscenza e su cui si viene interpellati. Domani sera sarà il turno del Gran maestro della Gran loggia d'Italia degli Antichi liberi accettati Muratori, Antonio Binni. "Rispondo positivamente, a nostra tutela soprattutto, a questa richiesta", ha detto oggi alla Bindi il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia Fabio Venzi. Ed ha aggiunto che sarebbe disponibile "a pubblicare i nostri elenchi sul nostro sito: questo toglierebbe le pruderie di chi vede sempre il marcio nel mondo libero muratorio, anche se non tutti i confratelli saranno d'accordo con me. La disinformazione ci nuoce e un gesto eclatante, quello di rendere pubblici gli elenchi di nostra volontà, secondo me, risolverebbe molti problemi". "Abbiamo qualche problema a consegnarvi gli elenchi dei nostri iscritti per via della privacy ma se mi arriva una richiesta ufficiale, se lei me lo ordina, io vi do la chiave della cassaforte e vado al bar", ha risposto anche il Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia d'Italia – ordine generale degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Massimo Criscuoli Tortora. Nel corso dell'audizione, Bindi ha detto di ritenere che "ci sia bisogno di una legge" che regoli l'appartenenza di dipendenti pubblici alla massoneria, e che come Commissione "ci faremo parte attiva in questo senso". "Poiché chi si iscrive dichiara di obbedire alle regole della propria obbedienza massonica e a quella dello stato e chi svolge funzioni pubbliche deve svolgere una funzione a servizio di tutti i cittadini, se l'appartenenza massonica diventa prevalente ciò può essere in qualche modo deviante", ha fatto notare Bindi. "A 25 anni dalle stragi di mafia del '92 abbiamo il dovere di chiederci come proteggere ancora meglio le istituzioni repubblicane dalla forza della mafia e dagli abusi di potere", commenta il deputato Pd Davide Mattiello, componente dell'Antimafia, il quale annuncia un seminario di approfondimento sul tema il 22 febbraio alla Camera.
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Massoneria: in Antimafia altre logge, pronte dare nomi







