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La carenza di personale è la criticità che più ha influito negativamente sull'amministrazione della giustizia nell'Isola nel periodo compreso fra l'1 luglio 2015 e il 30 giugno 2016. E' quanto emerge dalla relazione del presidente vicario della Corte d'Appello di Cagliari, Antonio Onni, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario. Le piante organiche di magistrati e personale amministrativo, al 30 giugno 2016, presentavano un tasso pari all'8,92%, dato che però si è aggravato nei mesi successivi a causa dei pensionamenti, considerata l'età media elevata del personale. La situazione è stata definita insostenibile in particolare nei tribunali di Lanusei, Tempio Pausania e Cagliari, i primi due chiamati a gestire processi anche di rilevanza mediatica come quelli dell'inquinamento della zona di Quirra e dell'alluvione di Olbia, "in assenza di giudici in grado di farlo, considerati gli scarsi organici e le coperture sempre presenti".

A Cagliari, invece, l'organizzazione del tribunale è stata mandata al collasso dal numero elevatissimo di cause dei richiedenti asilo. "Il nuovo anno giudiziario incomincerà come è terminato, e cioè con centinaia di applicazioni di personale amministrativo". Migliora invece la situazione delle pendenze. "Eccellenti" i risultati nei tribunali di Oristano e Nuoro, che le hanno ridotte rispettivamente del 12,25% e dell'11,60%. Quelli di Cagliari, Sassari e Lanusei chiudono, invece, con un incremento rispettivamente del 4,19%, del 3,76% e del 3,41%. Tempio chiude con un aumento dello 0,42%.

La Corte d'Appello di Cagliari, compresa la sezione di Sassari, ha rispettato il trend positivo in atto da anni, in controtendenza col dato nazionale, con una ulteriore riduzione della pendenza del 6,95%. Quanto al settore penale, tutte le Procure hanno ridotto le pendenze: Cagliari del 4,7%, Lanusei del 10,2%, Nuoro del 31,5%, Oristano del 18,2%, Sassari del 1,2% e Tempio del 1,8%. I tribunali hanno definito 34.473 procedimenti, a fronte di 30.987 ingressi, con una pendenza finale pari a 43.115, inferiore dell'8,7% rispetto a quella del periodo precedente. In sei mesi le Procure, invece, hanno definito il 50% dei procedimenti. Diffusi anche i dati sulle intercettazioni telefoniche: sono state 2.113, di cui 790 per indagini antimafia, e 71 per quelle relative a reati terroristici. Le intercettazioni ambientali sono state 400. Il fenomeno più rilevante nell'Isola è costituito dalla droga, come coltivazione e traffico organizzato. In aumento anche il numero di procedimenti per delitti di rapina, contro la libertà sessuale, di stalking, maltrattamenti in famiglia, pedopornografia. Significative le percentuali di prescrizione davanti al tribunale monocratico: 44% a Tempio, 25,2% a Nuoro, 12,3% a Lanusei e 24,8% a Sassari.