Un villaggio abbandonato, una miniera dismessa, il paesaggio del Sarrabus e nelle vicinanze una necropoli preistorica. E' Monte Narba a San Vito, piccolo paese nella zona sud-orientale della Sardegna, la meta del primo appuntamento con "Sentieri del reading. Le città invisibili". Una serie di itinerari proposti da "UNisola Sardegna" alla scoperta dei gioielli poco conosciuti dell'Isola.
"E' uno dei centri estrattivi argentiferi più importanti in Italia, attivo a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Un luogo sconosciuto ai più e inserito tra le pagine di storia della nascente Unità d'Italia – spiega Valerio Deidda, titolare e responsabile di 'UNisola Sardegna' – le attività estrattive ebbero alti e bassi, ma la vita del villaggio di Monte Narba, alla stregua del villaggio Olivetti di Ivrea, continuò almeno fino agli anni 50' del Novecento".
Monte Narba racchiude in sé il racconto di un luogo dal fascino immutato che conserva i segni evidenti di un mondo scomparso, testimoniato da architetture, archeologia industriale, ambienti del lavoro. Dall'esterno sono visibili gli edifici che costituivano la linfa vitale del complesso: l'alloggio dei sorveglianti armati, i magazzini, lo spaccio alimentare, le officine, i palazzi dell'amministrazione, la villa del direttore, l'ospedale, la farmacia, la laveria e tutti gli impianti utilizzati per l'estrazione.
Domenica 5 febbraio Elio Turno Arthemalle e Francesco Bachis accompagneranno i partecipanti lungo il percorso per rendere l'esperienza ancora più suggestiva in un connubio ideale tra racconto storico, ambientale e la suggestione di una lettura tra gli spazi visitati. I percorsi sono organizzati e gestiti da guide turistiche ed escursionistiche iscritte all'albo regionale. Si parte da Cagliari, alle 8, dai parcheggi di viale La Playa. (info@unisola.it).







