"Il Consiglio regionale ha già dato un contributo importante con la risoluzione in commissione, la Regione ha messo in campo azioni di sostegno e strumenti finanziari: credo che i 40 milioni di euro chiesti Coldiretti siano cifre importanti non compatibili con la Finanziaria, di cui però è titolare il Consiglio".
Il vice presidente della Giunta, Raffaele Paci, si dice disponibile al dialogo con Coldiretti, che domani protesterà a Cagliari, ma frena sull'utilizzo delle risorse: "occorre stare attenti per non incorrere in procedure di infrazioni che già in questo comparto hanno creato gravi difficoltà", chiarisce. "Chi opera nella filiera – spiega Paci – dipende dalle quantità prodotte ed è incredibile che non ci sia chiarezza sulla quantità e non ci sia la capacità di autoregolare le produzioni: questa è la chiave di tutto.
La Regione ha contribuito alla formazione dell'organismo professionale e all'interno di questo organismo, che ha la piena legittimità ministeriale ed europea, si dovrà trovare la capacità del sistema di autoregolamentarsi". Secondo Francesco Pala, presidente dell'organismo professionale Oilos, "le manifestazioni sono sempre uno stimolo per la politica. Oggi si vive un momento di grossa difficoltà e bisogna trovare soluzioni ed incentivi". Prende invece le distanze dalla protesta Pierluigi Pinna, manager dell'omonima azienda casearia.
"La Regione finalmente ha individuato alcune soluzioni. Io credo che questo tipo di proteste non portino lontano – argomenta l'industriale – bisogna piuttosto sedersi attorno ad un tavolo e portare soluzioni e richieste alla Regione attraverso l'Oilos".







