La mobilitazione per il No al referendum sulle riforme non si ferma. E diventa una "rete" pronta a combattere per la Costituzione e per lo Statuto speciale sardo: nasce così il Comitato d'iniziativa costituzionale e statutaria.
"È emersa l'esigenza di non disperdere l'energia di un anno di lavoro – spiega Andrea Pubusa, uno dei promotori, presentando il rilancio del movimento – cammin facendo ci siamo accorti di un fatto sorprendente: si è creata una vera e propria rete e una grande partecipazione. Il risultato della Sardegna, con il No schiacciante alla riforma Renzi, è stato superiore al resto d'Italia: le tematiche della specialità sono molto sentite sopratutto nei centri minori". Un'azione dal basso, chiarisce il manifesto per l'attuazione della Carta e dello Statuto speciale.
Temi? Leggi elettorali, governo locale, istituti di partecipazione diretta, lavoro e pace (basi militari, produzione di armi). Pronti a campagne politiche con collaborazioni con le associazioni che svolgono attività con finalità analoghe. La prima iniziativa riguarderà le leggi elettorali, nazionale e regionale, e si svolgerà lunedì 6 febbraio presso la sala conferenze del Banco di Sardegna in viale Bonaria a Cagliari. Relatore sarà Massimo Villone, costituzionalista dell'Ateneo napoletano.







