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"Nelle città si sta perdendo il controllo sociale, le persone ora hanno paura anche a rimanersene in casa e non sono rari i casi di ladri che, colti in flagranza di reato, ridono in faccia alle forze dell'ordine": lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro presentando alla Camera la proposta di legge presentata da Andrea Causin (Ap) relativamente alla sicurezza e al decoro urbano nelle città. "In questi anni abbiamo lavorato su una montagna di diritti e messo da parte il minimo dei doveri", ha spiegato il primo cittadino alla presenza, tra gli altri di Renato Brunetta e Maurizio Lupi. "Per questa ragione la proposta di legge è importante e valuteremo con attenzione la velocità del Parlamento nel suo esame, perché le persone debbono verificare che lo stato c'è. La pdl tra l'altro ha il merito di lavorare sulla prevenzione e non sulla pena, non appesantendo il sistema giudiziario rilanciando il ruolo del giudice di pace penale". Al momento, ha ricordato ancora il primo cittadino di Venezia, "prima di arrestare una persona dobbiamo filmarla,. cercando di coglierla in flagranza, reperire la prova del reato e solo allora la possiamo denunciare alla giustizia, che peraltro la giudicherà facendola rimanere a piede libero. Recentemente a Venezia abbiamo fermato anche dei minori per piccoli reati di spaccio: in quel caso li abbiamo presi e riportati dai genitori, i quali, da quanto abbiamo verificato, sono spesso inconsapevoli di ciò che fanno i figli". Una società civile – ha detto ancora Brugnaro – non nasconde la testa sotto la sabbia. Nella mia città, ultimamente, solo per imbrattamenti abbiamo subito danni per circa 86mila euro, risorse che non potremo usare per i servizi sociali, capitolo importantissimo per una città come Venezia". Favorevole al provvedimento il capogruppo alla Camera di Forza Italia, e anch'egli veneziano, Renato Brunetta. "La norma fa riferimento a una legge del governo Berlusconi, quindi è tutta nell'alveo della nostra visione", ha premesso. "L'ordine favorisce l'ordine e l'insicurezza stimola l'insicurezza", ha aggiunto. Giudizio positivo anche da parte di Lupi: "il problema non è il sindaco sceriffo ma fornire gli strumenti adatti affinché ognuno faccia la sua parte; per questo è importante aiutare i sindaci, essenziali per il recupero e l'educazione di chi sbaglia".