"Il Governo regionale ha bisogno di una svolta complessiva, non di un ragionamento per parti, fatto con la testa all'interno delle dinamiche politiche".
Così il consigliere regionale di Sel, Francesco Agus, replica ai suoi compagni di partito che hanno sfiduciato l'assessora della Pubblica Istruzione e Cultura, Claudia Firino, espressione di Sinistra Ecologia Libertà. Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto hanno espresso "opinioni che non possono non sorprendermi – sottolinea Agus – quantomeno per l'affastellamento di temi che meriterebbero una più puntuale e completa riflessione e che per la loro importanza non andrebbero coinvolti in discorsi che sembrano invece più legati alle scelte di organizzazione interna dell'assessorato perpetrate giusto ieri dall'assessore Firino, a cui va il mio sostegno".
"La verifica programmatica, per diversi motivi, è stata interrotta nel mese di settembre – precisa il consigliere di maggioranza – Da allora sono mancati i momenti di dialogo interni alla coalizione, abbiamo perso l'appoggio di importanti alleati e di settori fondamentali della società sarda. Abbiamo assistito alle dimissioni dell'assessore al Personale e all'Agricoltura la cui assenza, nel giorno della protesta del mondo agricolo, pesa come un macigno".
"Rinnovo quindi la mia totale contrarietà – ribadisce Agus – all'idea che la fase di verifica possa limitarsi a una mera sostituzione di poltrone, alla conta tra partiti, gruppi e correnti e alla soddisfazione di ambizioni personali, pur legittime. Lo sguardo va rivolto all'esterno del palazzo: non è di un giro di valzer che ha bisogno la Sardegna ma di un nuovo slancio per concludere questa legislatura correggendo gli errori fatti, superando i personalismi e dando risposte ai sardi".







