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La Sardegna potrebbe affiancare alle risorse statali per il bando indigenti ulteriori fondi per ritirare dal mercato forme di pecorino romano invenduto.

L'ipotesi è circolata in Consiglio regionale in occasione dell'incontro tra i capigruppo e una delegazione della Coldiretti, che oggi ha manifestato per il centro di Cagliari con 30 trattori e migliaia di persone. Secondo una prima stima, ai quattro milioni del Governo se ne potrebbero aggiungere altri 15, la cui copertura dovrà essere trovata nella Finanziaria 2017. Servirebbe, però, un patto tra tutti gli attori della filiera, che garantisca ai produttori una maggiore remunerazione del prezzo del latte a fronte del ritiro dell'invenduto dai magazzini dei trasformatori.

"Occorre mettere a regime il sistema e fare interventi strutturali che non sono mai stati fatti – ha spiegato il vice presidente della Giunta, Raffaele Paci, al termine dell'incontro con Coldiretti – questo passa per l'organismo interprofessionale, dal lavoro che è stato fatto nei mesi scorsi e dalla conoscenza dei dati. Parallalemaente bisogna affrontare il tema delle emergenze e della sofferenza vera, che trova piena solidarietà e sostegno – ha chiarito – E' necessario trovare i sostegni più adatti per permettere alle aziende di avere una remunerazione del latte nell'immediato e in questo senso ci sono due possibili soluzioni, ma non è una scelta che può fare la Giunta, bensì il Consiglio: da una parte il de minimis, che dà sollievo al reddito ma non innalza il prezzo, dall'altra il ritiro importante dell'invenduto, come nel caso del bando indigenti, permettendo così al settore di ripartire".