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Lo sblocco dei cento milioni di euro a sostegno di agricoltori e allevatori sardi? "Non risolvono i problemi della crisi dell'ovicaprino". E' la posizione di Confagricoltura Sardegna, "per nulla soddisfatta delle risposte del ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, per tre ordini di motivi".

Primo: "Lo sblocco dei premi Pac e dei contributi Psr da parte di Agea è cosa dovuta perché sui tempi di erogazione c'era un notevole ritardo". Al limite "il ministro deve chiarire perché questi fondi erano stati bloccati".

Secondo: "Nell'ambito dell'attuazione del cosiddetto Pacchetto latte, secondo gli impegni assunti da Martina alle imprese ovine sarde, sarebbero dovuti andare circa 8 milioni di euro, mentre il ministro ci fa un regalo di 3 milioni. Quindi ne mancano 5".

Terzo: "I 4 milioni previsti per l'acquisto di Pecorino Romano con bando Agea per gli indigenti non avranno nessuna efficacia sul mercato del Pecorino Romano". Perché? "Per avere un intervento efficace e distogliere dal mercato una quantità significativa di prodotto servivano almeno 10-12 milioni di euro. I 4 milioni serviranno a ritirare dal mercato non più di 6-7.000 quintali di prodotto a fronte di un esubero, generato nelle ultime due annate casearie, di decine di migliaia di quintali".

In definitiva, "si tratta di soldi sprecati". Ecco perché, incalza Confagricoltura, "al titolare dell'Agricoltura chiediamo dove sono andati a finire tutti i soldi destinati al Pecorino Romano che attraversa una situazione di grave crisi. Speriamo non a favore di quei formaggi che negli ultimi anni hanno beneficiato di questo intervento a supporto di situazioni di crisi, mentre il Pecorino Romano ne è sempre rimasto escluso".