Forza Italia rinnova la richiesta di dimissioni dell'assessore della Programmazione Raffaele Paci, all'indomani dell'impugnativa del Consiglio dei ministri della variazione di bilancio 2016. Il coordinatore regionale del partito, Ugo Cappellacci, si scaglia contro il vice presidente della Giunta.
"Fino a ieri – denuncia – ha detto che con l'assestamento di bilancio tutto era già stato sanato, che non c'era nessun problema e aveva la faccia tosta di dire, tenendo in mano una sentenza della Corte Costituzionale in cui si diceva l'esatto contrario, che la Finanziaria non era illegittima, tacciando l'opposizione di fare inutili polemiche strumentali: oggi dice invece 'ce lo aspettavamo'".
"E' lo stesso assessore – attacca l'ex governatore – che dichiara chiusa la vertenza entrate solo perché lui, in barba alle indicazioni del Consiglio, ha chiuso un accordo fregatura con cui ha rinunciato a tutti i benefici per la Sardegna: ha ritirato i ricorsi, ha alzato bandiera bianca sulle riserve, sugli accantonamenti, sul fondo unico e su un pareggio di bilancio che, senza contrappesi, si è rivelato peggio del patto di stabilità". Tuona contro Paci anche il vicecapogruppo di Fi Marco Tedde.
"L'11 gennaio, dopo la bocciatura del Bilancio 2016, per rispondere ad una richiesta di dimissioni di Forza Italia l'assessore, in sede di discussione dell'esercizio provvisorio 2017, minimizzò la portata della pronuncia della Corte Costituzionale, raccontando al Consiglio regionale che con la legge di variazione di bilancio del dicembre 2016 i problemi erano stati risolti. Invece – sottolinea Tedde – il Governo ha impugnato anche questa legge, mettendo a rischio le finanze regionali".







