Operazione “Fire Off” dei carabinieri della Compagnia di Carbonia che hanno arrestato 4 persone, tre portate in carcere e uno ai domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo di incendi boschivi, tentativi di incendio mediante la fabbricazione e l’utilizzo di armi da guerra, detenzione, porto e cessione di armi comuni da sparo clandestine e modificate, ricettazione di armi. Stamani all’alba i carabinieri hanno eseguito le ordinanze nei confronti di Christian Casula, 29enne e Vittorio Pau, 60enne entrambi pregiudicati di Calasetta e di Giovanni Pau, 50enne di Sant’Antioco. I tre sono finiti nel carcere di Uta mentre Antioco Luigi Balia, studente 20enne di Sant’Antioco è stato posto ai domiciliari in ragione dell’età e della sua fedina penale pulita.
Le indagini dei carabinieri di Sant’Antioco sono partite da due incendi appiccati da Casula e Vittorio Pau in agro di Calasetta il 22 e 23 luglio scorso dopo le denuncie dei proprietari dei terreni incendiati arrivando poi a scoprire tutta una serie di intimidazioni legate a pascoli e ripicche verso altri cittadini, arrivando persino ad impiccare il cane vicino al cimitero di Calasetta per intimidire e minacciare il proprietario. I militari hanno messo sotto controllo i telefoni e ascoltato le conversazioni con delle microspie arrivando a scoprire anche i reati commessi da Giovanni Pau e Balia, che agivano separatamente dai primi due. Oltre alle minacce verbali Pau e Balia sono ritenuti responsabili di aver messo una bomba molotov nelle legnaia di un vicino di casa per vendicarsi di liti condominiali e di aver minacciato una persona con un fucile perché li aveva visti in campagna commettere reati.
Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali i carabinieri hanno scoperto che i due gruppi criminali fossero in possessori armi, Vittorio Pau di una pistola e Christian Casula di un fucile a canne mozze, che nelle perquisizioni effettuate stamani non sono state trovate. E’ stata invece trovata a Giovanni Pau una carabina Diana ad aria 5, regolarmente detenuta, sulla quale verranno eseguiti, come disposto dall’autorità giudiziaria, gli accertamenti tecnici volti ad individuare eventuali modifiche effettuate.
Nell’ambito delle indagini risultano indagati anche C.F. 25 enne di Calasetta e P.B. 52enne coniugato, pastore, pregiudicato, sottoposti anch’essi a perquisizione domiciliare.
Tutte le accuse documentate dai carabinieri di Sant’Antioco sotto la direzione del pm Andrea Vacca sono state accolte dal Gip Roberto Cau che ha emesso le ordinanze di custodia cautelare per i quattro indagati,vista anche la loro pericolosità sociale. Pau Giovanni aveva infatti scontato 20 anni per l’omicidio di un giovane commesso a Sant’Antioco negli anni ’90.
Nel corso dell'operazione sono stati impiegati circa 50 i militari della Compagnia di Carbonia, con l'ausilio di miliari dei “Cacciatori di Sardegna”, di unità cinofila della Compagnia di Cagliari e di un elicottero dell'Elinucleo di Elmas.
Emanuele Concas







