Dopo quindici anni di assenza ci saranno anche le vacche di razza Sardo Bruna alla 49° Mostra nazionale del libro genealogico che si terrà dal 17 al 19 febbraio nell’ambito della Fiera agricola e zootecnica di Montichiari (Bs). Un'assenza prolungata causata dalla blue tongue che non dava la possibilità ai bovini sardi di attraversare il Tirreno. A Montichiari ci saranno quattro vacche di razza Bruna dell’allevamento dei fratelli Molino di Ozieri(Ss).
La mostra è organizzata dall’Anarb, associazione nazionale allevatori razza Bruna Italiana. Saranno presenti 150 capi provenienti dalle provincie di Bari, Taranto, Parma, Belluno, Padova, Treviso, Trento, Sondrio, Como, Lecco, Bergamo e Brescia. “Finalmente siamo riusciti a superare uno scoglio che sembrava insormontabile – dichiara il presidente di Ara Sardegna Stefano Sanna -. I bovini che parteciperanno sono stati vaccinati con il sierotipo 4 che rappresenta il lasciapassare. Quello di quest’anno è un punto di partenza. Stiamo già lavorando per allargare la partecipazione e dare la possibilità ai tanti nostri allevatori di potersi confrontare con i migliori a livello nazionale”.
“I nostri allevatori stanno investendo per migliorare e innovare i propri allevamenti – dichiara il direttore di Ara Sardegna Marino Contu –. Si tratta di una razza che si distingue nel mondo per contenuto di caseina e longevità, oltre ad essere più funzionale nella gestione complessiva. Per questo non possiamo rinunciare ad appuntamenti come quello di Montichiari importante per il confronto e la crescita professionale dei nostri allevatori”.
La razza Bruna Sarda, o svitto-sarda è ottenuta per incrocio e successivo meticciamento di bovini Bruni delle Alpi sulla popolazione autoctona Sarda. Era molto diffusa in passato nel Sassarese. Pur avendo avuto un notevole decremento numerico esiste tuttora una popolazione Sardo bruna regolarmente censita da parte dell’Aia.
Emanuele Concas







