Una parte degli immigrati extracomunitari protagonisti dei furti e delle aggressioni avvenute durante la notte a bordo della nave Tirrenia Cagliari-Napoli, faceva parte dei 112 algerini sbarcati negli ultimi giorni sulle coste del Sud Sardegna. Lo confermano le forze di polizia dell'Isola ricordando che un primo gruppo era stato già identificato, facendo così scattare il decreto di espulsione e il conseguente imbarco dalla Sardegna per lasciare il territorio nazionale.
Negli ultimi mesi, con l'intensificarsi degli sbarchi dall'Algeria alle coste del Sulcis con barchini di fortuna, sono stati diversi gli episodi di criminalità contestati ai migranti dopo la consegna del foglio di espulsione. Una decina di persone per questo è finita in carcere. "Abbiamo assistito al furto di massa al supermercato Lidl di viale Marconi a Cagliari – sottolinea il segretario provinciale del Sap Luca Agati – scippi, rapine, addirittura una violenza sessuale. Eppure il silenzio delle istituzioni continua inesorabile, tollerando di fatto che dei delinquenti continuino a minacciare la serenità dei cittadini". Quindi il sindacalista della Polizia si interroga.
"Con gli sbarchi dal Nord Africa arrivano poco di buono, giovani convinti di poter fare ciò che vogliono una volta ottenuto il foglio di espulsione, che nulla è se non un lasciapassare che garantisce loro la libertà di delinquere in Italia. Cosa deve accadere per far comprendere che va trovata una soluzione definitiva che ponga fine agli arrivi?". Due degli algerini sbarcati tra sabato e lunedì, un 35enne e un 28enne, sono stati arrestati in queste ore dalla Squadra mobile. Il primo aveva il divieto di tornare in Italia per 5 anni emesso dopo un arresto nel 2014, il secondo era destinatario di decreto di espulsione firmato nel 2016 dalla Questura di Varese.