"La caduta di stile di Franco Sabatini evidenzia bene il livello attuale della politica sarda: anziché ammettere che la spesa pubblica regionale è rallentata dalle loro scelte e dalle norme assurde, l'esponente del Pd offende i pesci piccoli, lavoratori incolpevoli dei ritardi e della burocrazia, con battute ridicole orientate a confondere l'opinione pubblica".
Il segretario regionale della Funzione pubblica Cisl, Davide Paderi, replica alle dichiarazioni del presidente della commissione Bilancio, ieri durante una tavola rotonda organizzata dalla Cna.
Sabatini, infatti, ha fatto presente che nel 2016 non è stata impegnata una cifra imponente (si tratta di risorse stanziate che entro il 31 dicembre la Regione non è riuscita a spendere) il cui ammontare sarà quantificato in fase di rendiconto e ha annunciato un controllo della spesa a tappeto da parte della sua commissione a partire dalla fine di aprile. "Spacchetterò il bilancio regionale, assessorato per assessorato, chiamerò tutti i titolari delle deleghe e i direttori generali".
E ha aggiunto: "Per fare un salto di qualità nella nostra macchina amministrativa serve senso di responsabilità da parte di tutti. Io cerco di dare il massimo perché questo mi hanno chiamato a fare i cittadini, ma anche un impiegato pubblico ha il dovere di lavorare, di non perdere tempo negli androni degli assessorati".
Ma, per Paderi, "le scelte organizzative le fanno i vertici, ossia gli amici di Sabatini; piuttosto lui spesso sosta in quei corridoi. I lavoratori sono mortificati, al pari di cittadini e imprese, proprio da una politica che non vuole riformare la Regione, perché una Regione lenta fa comodo ancora a troppi".







