Il Partito dei Sardi ritorna alla carica sulla riforma del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. “Chiedo formalmente il riavvio immediato dell’iter istruttorio della proposta di legge – incalza il capogruppo Gianfranco Congiu – è passato oltre un mese da un precedente e inascoltato appello, e nel frattempo la Giunta ha stilato il piano di fabbisogno del personale in cui il Corpo Forestale sconta una riduzione di circa 84 unità”.
Non solo, “se a questo cumuliamo i pensionamenti (150) del prossimo triennio – fa notare – si prefigura un piano di sostanziale indebolimento di un Corpo che rappresenta un vero fiore all’occhiello nel campo della tutela e salvaguardia ambientale”. Ecco perché “la ripresa del dibattito in Commissione restituirà priorità e centralità ad un tema di vitale importanza per gli addetti, le loro famiglie e quanti hanno a cuore la tutela dell’ambiente”.
Punti cardine attorno ai quali il Partito dei sardi chiede il rilancio del dibattito sul Corpo forestale sono l’aumento delle competenze e rafforzamento delle funzioni, l’apertura della Scuola di formazione di Nuoro, retribuzione del servizio che gli agenti sardi svolgono per conto dello Stato.







