Un nuovo ‘campeggio di studio e di lotta’ contro le basi militari in Sardegna, organizzato dal movimento “A Foras” e ribattezzato A Foras Camp, ha preso avvio a Sarrala, nella marina di Tertenia, e si concluderà il 10 settembre. Il movimento torna nel campeggio Tesonis Beach, dopo l’esperienza di Lanusei nel bosco di Selene nel settembre del 2016, per spiegare le varie ragioni della protesta.
“In questi giorni si svolgeranno tavoli di lavoro su argomenti specifici riguardanti le diverse implicazioni delle servitù militari che gravano in Sardegna per il 66% del totale di quelle dello Stato italiano – ha spiegato Stefano Cabula del movimento -. Organizzeremo momenti di auto-formazione, ma anche di sport, cultura e socialità. Non solo: discuteremo anche le proposte alternative alle basi.
Il campeggio, che riproporremo tutti gli anni fino a far valere le nostre ragioni, serve per discutere e unirci anche per organizzare le nuove mobilitazioni contro le basi, che porremo in essere questo autunno”. A Tertenia saranno organizzati anche incontri con la popolazione: è attesa per stasera, alle 18, in piazza la testimonianza di una pensionata di 90 anni, di Tertenia, che racconterà la lotta della popolazione negli anni ’50 contro la costruzione del poligono di Quirra a Perdasdefogu.
Seguiranno momenti musicali con il concerto finale di sabato 9 settembre che vedrà sul palco Dr Drer & CRC Posse, i turritani Stranos Elementos, e gli ogliastrini Broken string. Il movimento si è autofinanziato dando vita, nei vari paesi dell’Isola, a circa trenta fra cene popolari, proiezioni, concerti e banchetti informativi. “Se possiamo permetterci di organizzare un campeggio qui è anche grazie a queste iniziative – ha precisato Davide Mocci di A Foras -. In questi giorni vogliamo creare aggregazione e ragionare insieme in merito alle basi militari, non soltanto per contestare ma anche per proporre e capire dove si possa andare dopo le basi, quali siano le opportunità migliori da seguire”.







