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Sono 314, cioè oltre l’83% dei 377 complessivi, i piccoli Comuni in Sardegna che potranno beneficiare della nuova legge nazionale che stanzia 10 milioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento per la conversione degli immobili in alberghi diffusi, in un connubio di tecnologia e green economy dando sostegno ai centri con popolazione inferiore a 5000 abitanti. Nell’Isola, su una popolazione residente di 1.653.135, 514.845, il 31,1%, risiede in uno di questi comuni.

Quello più piccolo è Baradili, in Provincia di Oristano, con 83 abitanti, seguito da Monteleone Rocca Doria, nel Sassarese, con 102 residenti, e quindi Soddì, sempre nell’Oristanese, con 120 abitanti. “Più forza e più identità per il territorio. Uno straordinario volano di sviluppo per 5564 comuni che consentirà di rafforzare il made in Italy nel mondo – afferma Silvio Lai, senatore democratico – I comuni sardi interessati potranno attivare, a loro volta, misure concrete per mantenere in tante realtà rurali presenza ed erogazione di servizi essenziali. Una bella pagina istituzionale per il nostro Paese”.

“Una legge che rappresenta una grande opportunità per la Sardegna, che inverte una tendenza. Quella volta a cancellare i piccoli Comuni – osserva la deputata Pd, Romina Mura – Si introduce un fondo strutturale per i piccoli Comuni, si prosegue nella battaglia contro lo spopolamento e si promuove, quale modalità attiva e fattiva di agire, il ripopolamento dei piccoli centri su mio emendamento alla Camera”.