“Cagliari non é più la città sicura e felice di qualche anno fa. I crimini violenti ad opera degli algerini appena sbarcati sono quotidiani, vi sono evidenti lacune normative che permettono ai clandestini di girare indisturbati senza correre il rischio di subire carcerazioni nonostante condotte violente e reiterate e l’espulsione é di fatto un semplice documento senza valore che mai si accompagna ad un allontanamento dal territorio nazionale”, ad affermarlo è Luca Agati, Segretario provinciale del Sap.

“La microcriminalità si contrasta soprattutto con più uomini in strada, peccato che in sei anni Cagliari abbia perso circa 120 Poliziotti andati in pensione a mai sostituiti. Ci sono evidenti difficoltà a pagare gli straordinari, con un arretrato di un anno, grazie al ”forbicione” dei tagli nonostante numerose realtà funzionino proprio grazie al sacrificio degli operatori che volontariamente protraggono gli orari di servizio, ci sono uffici in grave carenza di personale sebbene oberati dalle attività legate alle emergenze criminalità, immigrazione ed ordine pubblico, gli uffici investigativi sono spogliati delle loro peculiarità per l’esigenza di contrastare fenomeni di criminalità sconosciuti fino a qualche anno fa”, prosegue la nota.
“Nel periodo estivo addirittura si é faticato a concedere ferie e riposi , proprio per evitare di lasciare sguarnita la città. Siamo sempre più anziani e stanchi e con una media di età di 49 anni ed é sempre più difficile contrastare una criminalità giovane e spregiudicata. La situazione è preoccupante ed é necessario un cambio di rotta, lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinché intervengano urgentemente per porre rimedio a queste palesi imperfezioni che rischiano di mettere in pericolo la sicurezza dei Poliziotti e degli stessi cittadini”, conclude Luca Agati







