“Una manovra insoddisfacente e le politiche del lavoro, senza un cambio di strategia che superi l’impostazione della flexicurity, continueranno ad essere fallimentari”.

Il segretario regionale della Cgil, Michele Carrus, bolla così la Manovra 2018 illustrata in commissione Bilancio dall’assessore Raffaele Paci. Carrus è stato sentito con Francesco Piras della Cisl, Sandro Pilleri dell’Ugl, e il componente della segreteria Uil, Andrea Lai, nell’ambito della sessione di bilancio avviata proprio oggi. “Gli indicatori statistici ci dicono che gli incrementi occupazionali sono del tutto slegati dalle politiche del lavoro messe in campo dalla Regione in questi ultimi tre anni”, ha sottolineato Carrus.

La priorità, a giudizio di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, resta quella di realizzare un piano per il lavoro con risorse adeguate ad affrontare quella che resta un’emergenza per la Sardegna. I sindacati hanno concordato anche sulla necessità di misure utili per accelerare la spesa, nonché sull’utilizzo dei fondi Ue in funzione aggiuntiva non sostitutiva rispetto agli stanziamenti regionali e statali. Carrus ha infine auspicato il rifinanziamento delle borse di studio, del contributo per gli alloggi ed anche delle agevolazioni per gli studenti fuori sede che utilizzano i trasporti pubblici.