E’ rottura finale in Catalogna. Ieri il parlamento di Barcellonaha dichiarato l’indipendenza da Madrid e ha dato il via al processo costituente della Repubblica. Nelle stesse ore, il Senato iberico ha attivato l’art.155 della Costituzione, che commissaria la regione ribelle. Ma la Catalogna non si ferma: “Andiamo avanti”: lo afferma su Twitter il ministro catalano Josep Rull, il primo a reagire pubblicamente dopo la destituzione del Govern da parte di Madrid. Rull ha indicato anche che, nella riunione di ieri sera convocata dal presidente Carles Puigdemont dopo la proclamazione della ‘Reubblica’, il Govern ha deciso interventi per la rete stradale per 9,5 milioni di euro. E il Govern catalano del presidente Carles Puigdemont non si considera destituito e prevede di riunirsi oggi per fra l’altro preparare elezioni “costituenti” della nuova ‘Repubblica’ proclamata ieri dal parlament, riferisce Efe.

In una dichiarazione istituzionale, il presidente della Catalogna Carles Puigdmeont ha invitato alla “opposizione democratica all’applicazione dell’articolo 155” della Costituzione spagnola che ha definito una “aggressione premeditata alla volontà espressa dai catalani“.

Non dobbiamo “mai abbandonare l’atteggiamento civile e pacifico. Non vogliamo la ragione della forza, non noi”, ha detto ancora il presidente catalano destituito Carles Puigdemont nel suo intervento. “Continueremo a lavorare per un paese libero, con meno ingiustizie”, ha aggiunto.

In democrazia sono i parlamenti che eleggono o destituiscono i presidenti, ha detto il presidente catalano destituito ieri da Madrid. Parlando dalla delegazione del Govern a Girona, Puigdemont ha invitato i catalani a “pazienza, perseveranza e prospttiva” e a non rinunciare “mai” ad un comportamento “civico e pacifico”.

Oggi il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha assunto le funzioni e i poteri del presidente della Generalitat catalana, dopo la destituzione di Carles Puigdemont, ai sensi dell’art. 155 della Costituzione. La vicepremier, Soraya Saenz de Santamaria, assume le funzioni e i poteri del vice presidente catalano al posto del numero due del Govern, Oriol Junqueras. E’ quanto si legge nella Gazzetta ufficiale spagnola pubblicata stamani e ripresa da El Pais.

Inoltre il comandante dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, Josep Lluis Trapero, è stato rimosso con un ordine del ministero degli Interni spagnolo. La rimozione di Trapero – che ieri non era stata annunciata dal governo spagnolo – è prevista dall’attivazione dell’art. 155 della Costituzione per il commissariamento della Catalogna, pubblicata stamani nella Gazzetta ufficiale, ripresa dai media spagnoli.

Ma il governo catalano è già corso ai ripari: Trapero sarà sostituito dal commissario superiore dei Mossos d’Esquadra, Ferran Lopez, il numero due della polizia regionale catalana.

“Proteggere e garantire la sicurezza delle persone è la nostra priorità. Continuiamo a lavorare normalmente“. E’ quanto si legge sull’account Twitter dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana. Nel post anche la foto di due agenti che camminano tra i passanti in una via affollata.